Ci siamo.
Tra meno di 100 ore nelle placide acque del lago di Trevignano(50km a nord ovest di Roma) la mia vita da Triathleta avrà inizio. Dopo la falsa partenza di Vico del 25/4, quando un'acqua troppo fredda mi ha relegato nel rassicurante mondo della bi-disciplina, ora non ci saranno ulteriori rinvii.
Inutile dirvi quanto trepidante sia la mia attesa. Paradossalmente sarà anche peggio di Pescara. Non è la realistica ipotesi di flop a spaventarmi, quanto il vero e proprio tuffo nell'ignoto.
A Pescara si partirà ad onde(5) e io sarò in terza con le donne(non top) e con gli altri nonni over 50. Su una gara che per molti si giocherà su circa 6 ore è probabile che l'approccio in acqua sarà morbido anche tenendo conto del fatto che bisognerà nuotare per quasi 2km. A Trevignano invece ci si tufferà tutti assieme e per percorrere solo 750 metri, facile quindi aspettarsi un bagno di sangue.
Vi chiedo: sarà meglio gettarsi nella mischia tentando di guadagnare ogni metro prezioso o mettersi lateralmente allungare le traiettorie e uscire indenni ? Di sicuro questo lo scopriremo solo sopravvivendo !
Per ora (in foto) ho provato a risploverare una tecnica vecchia 2000 anni, speriamo sia ancora attuale.
Intanto, come ad esorcizzare il futuro, provo(come mio solito) ad immaginare i tempi che potrei fare se il percorso fosse esattamente lo stesso dello scorso anno.
  1. 750 metri (scarsi) di acqua piatta tra 14 e 15 minuti.
  2. 2 giri da 9km abbondanti ciascuno(per 18km molto grassi) abbastanza facili con un'unica salita di 600 metri al 6% tra 34 e 35 minuti
  3. 4.8 km piatti in 20
Totale 69 minuti, che potrebbero bastare per non essere proprio nelle retrovie.
Inoltre con 49 minuti alla fine della seconda frazione potrei pure partire per la corsa un attimo prima che il vincitore tagli il traguardo... e forse arrivare pure molto vicino a ... a ... alzheimer me scordo tutto ! 

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mercoledì 16 maggio 2012



Rigorosamante nell'ordine corretto: nuoto, bicicletta, corsa ! 
4-3-3 
In una sola settimana ho nuotato 4 volte, facendo circa 8km, di cui uno in acque libere(al mare con muta), sono uscito 3 volte in bici collezionando circa 250km 85km mercoledì (Roma-Torvaianica A/R) 67 venerdì(50 dei quali nell'unico pezzo di ciclabile che offre la possibilità di aprire il gas) e poco meno di 100 domenica con tantissimi metri di dislivello girovagando per i castelli romani. Infine ho anche corso molto easy 3 volte con uscite da circa 10km, ma era la settimana dopo la gara di Ostia e su questo fronte ho preferito non caricare oltre.
Mancano 4 settimane all'obiettivo Pescara e l'idea è di scaricare in questa che verrà per farmi trovare pimpante al debutto nel Triathlon Sprint di domenica prossima a Trevignano... poi di ri-caricare per altre 2 week e infine di mettermi a mollo in attesa della lotta.
Il viaggio è stato lungo, sono partito bambino e ora son già all'esame di maturità, in 6 mesi stravolgere così le dinamiche di un ventennio è stato estenuante ed emozionante, ...ora siamo davvero agli sgoccioli.
Puntualmente la nave pirata del Blade attraccherà in quel porto e ad un segnale stabilito... scatenerà l'inferno.
Oggi, seduto sulla cassa di rum, affilo i coltelli... so già che difronte a me troverò "nemici" di una forza inaudita, ma li affronterò a testa alta, consapevole di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per farmi trovare a questo appuntamento all'altezza della situazione.
Ovviamente ...non farò prigionieri !

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domenica 13 maggio 2012


Post numerologico, come da tempo non facevo.

31 non sono i famosi Cardinali da nominare, ma i giorni che mancano all'evento del 70.3 di Pescara.

  1. 891 i km a piedi che ho macinato da gennaio a oggi.
  2. 1600 circa quelli che ho pedalato in bici.
  3. 70 quelli fatti a nuoto.

Questi allenamenti hanno generato questa situazione:


  1. A correre non valgo + un time intorno a 40 netti su 10km piatti come a maggio del 2011, diciamo che 5 secondi al km li ho persi.
  2. In bici in pianura e senza vento posso(da solo) tranquillamente tenere 30 di media per oltre un'ora ...forse anche per 2.
  3. A nuoto ultimamente ho fatto 500 in 10 minuti netti, 750 in 15.25 e 1500 in 32.05 ...forse oggi potrei fare i 1900 metri appena sopra 40. Ometto i tempi con la muta perchè resto convinto che quello che la muta regala, il mare e il traffico lo tolgono con gli interessi... specie per chi è alle prime armi.

Finalmente è uscita la classifica del (diventato) duathlon di Vico: sono arrivato 81 su 172 classificati(qualcuno è andato fuori tempo massimo).

  1. Dopo la prima frazione di corsa ero 80esimo(non è che gli altri dormono).
  2. Alla fine della frazione in bici ero 92esimo(ma è interessante notare che ho superato 10 persone che mi erano davanti a piedi e sono stato sopravanzato da ben 22 ciclisti più in gamba di me). Nella classifica parziale di frazione sono stato 94esimo. 
  3. Infine nell'ultima frazione di corsa ho recuperato 11 persone(un sorpasso subito e 12 fatti), ma il dato incoraggiante è che nella classifica di questo terzo parziale sono 51esimo e questo senza che io abbia mai tentato degli adattamenti per gestire il passaggio dalla bici alla corsa ...semplicemente grazie alle doti di tenuta alla distanza.

Su queste doti di tenuta faccio leva nella speranza di fare una buona gara tra 31 giorni.

Gli obiettivi sono

  1. Arrivare ! Che è prioritario al 75%
  2. Concludere sotto alle 6 ore che per me avrebbe un valore del 20%
  3. ...e il 5% che resta ...arrivare davanti a ...

... ho finito le parole ... se voi avete qualche numero datemelo o giocatevelo !

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mercoledì 9 maggio 2012


Nel film Matrix, il protagonista diventa così veloce che tutto il mondo gli appare improvvisamente lento. 
Pochi ricordano però di quanto fosse stressato. 
Oggi, ad Ostia, in occasione di una gara di running di circa 10km, in una dimensione temporale molto più concreta di quella del film, il protagonista del Blog, bradipeggiante, ha improvvisamente notato di come intorno a se tutto il mondo apparisse maledettamente veloce. 
Il proverbio porterebbe a pensare che questa differente situazione percettiva sia foriera di calma e serenità... scusate il francesismo, ma ...manco pù cazz !

Sono stressatissimo, i triath-allenamenti, nella corsa, mi hanno rallentato da paura. 
Per correre di gusto le condizioni erano ottimali. Temperatura relativamente bassa, qualche goccia di pioggia a rinfrescare e un percorso di 9.8 km completamente piatto che di regola fornisce un tempo simile a quello di un 10.000 vero avendo all'interno 8 km di un fastidioso sterrato. 
Certo, sapevo che al momento il muro dei 40 era invalicabile, ma che avessi dovuto dare il fritto per scendere sotto a 41(40.58) non me lo sarei proprio aspettato. 
Al solito non avevo preparato la gara da atleta ...anzi....
...il sabato sera, dopo una cena straviziosa a casa di amici, vagavo... ben oltre l'una, per le trafficate strade del centro di Roma, a recuperare la figliola impegnata in un' imperdibile partita a Bowling... ... il tutto ....sperando sempre di non incappare in una prova palloncino.
In compenso, time a parte, la giornata è stata proficua, molti saluti, tante facce amiche(grazie Yo' per la foto) e ...pioggia violenta che ci ha colto solo quando eravamo ormai all'interno dell'auto sulla via del ritorno.
Avrei ancora legna da bruciare, ma la mia sopraggiunta lentezza mi suggerisce di tenerla per il prossimo post...

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domenica 6 maggio 2012


A 40 giorni dall'obiettivo primario lascio che la mente fantastichi oltre la siepe ...quel vagare del pensiero molto Leopardiano ...sarà che da Recanati a Pescara non c'è molta strada ... mi concede quell'ebrezza necessaria per tuffarmi in acque gelide e illudermi Triath-Blade.
Dopo Vico mi sentivo un pò scassato e avevo meditato un paio di giorni di salutare riposo... ed è così che il giorno successivo ho corso 13km a 4.55, il venerdì ho arrancato per 100 vasche in piscina, il sabato ho pedalato 90km, la domenica mattina 10K a piedi e nel pomeriggio una nuotatina in mare(solo 15 minuti), ieri ancora 13km a 4.50 e oggi di nuovo 90km in bici. 
Purtroppo negli ultimi 12km la leva del cambio è andata in ferie e sono rimasto "leggero" con il 25 inserito ...così è stato che sono tornato a casa  giocando solo con la corona. 
Fortunatamente, in tutto ciò, quel senso di stanchezza che avevo mercoledì scorso è passato e mi sento veramente pronto per dedicarmi al massimo del carico in questo mese di maggio.
Direi che dopo lo stop dato ai commenti sull'album foto del post sotto sono assolutamente in astinenza dal leggere il vostro pensiero... 
...non mi lasciate solo ..come Leopardi ...potrei deprimermi !

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martedì 1 maggio 2012


Finalmente è stato comunicato il percorso in Bici di Pescara. Prima ci saranno una decina di km quasi piatti, poi 2 giri da circa 35km con all'interno un dislivello importante con il quale si passerà dal livello del mare fino a circa 250 metri slm, ma la salita sembra ben spalmata su circa 9km quindi ...presumo ....con pochi pezzi superiori al 4%. Quindi seguirà una vallonatura di circa 6km nei quali prima si perdono e poi si recuperano 60/70 metri di dislivello,  finalmente leggera discesa fino ai 38 e poi pianura fino ai 45-46 ed ecco che si riparte con il secondo giro che ripeterà lo stesso schema fino a poco oltre gli 80km quando torneremo sul tratto iniziale in pianura, naturalmente in direzione opposta.
La mia pochezza ciclistica è immensa, ma ragionevolmente non mi poteva andare meglio di così. A occhio è un percorso che giocato secco e fresco potrei fare in solitaria a 27-28 km/h, ma che dopo il nuoto sarei felice di chiudere appena sopra i 26 km/h sufficienti a finire la frazione sotto alle 3h e 30 che unite ai poco sotto i 45 minuti del nuoto e a un ottimistico poco sotto 1h e 45 della corsa potrebbe sancire un bel under 6H.
I ragazzi di sicuro faranno meglio ... ma speriamo (non leggano) ...so' ragazzi e talvolta se(si) perdono !
Beccatevi queste foto che mi hanno fatto Mercoledì vari interpreti... le ho rimesse in ordine cronologico. Porca pupazza devo perdere 2kg... e direi che su questo post i commenti sia meglio non aprirli... proprio al limite c'è il post della gara (sotto).



































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venerdì 27 aprile 2012



Alle 13.30 nel meraviglioso scenario del lago di Vico, la temperatura dell'acqua è di 12 gradi e così i giudici annullano la prova di nuoto. Fosse stata tra 13 e 15 si sarebbe disputata mezza frazione, 750 metri in luogo di 1500 e sinceramente sarebbe stata la cosa che avrei preferito.
Come sempre nelle gare di Triathlon è pronto il piano B e la gara viene rivoluzionata in un duathlon con doppia frazione di running.
Si comincia con 10km a piedi(in realtà saranno 9.6), quindi 40 in bici(38) e a finire 5 di corsa(5.5).
Chiaramente cambiando sia l'ordine che i fattori il risultato cambia e io ne traggo beneficio riuscendo alla fine a prevalere sui "ragazzi"... ma ne avrei fatto volentieri a meno(giuro !!!).
Cronaca:
Si parte per la corsa e subito noto di quanto sia alto il livello; siamo in 200, ma già dai primi appoggi quasi la metà degli atleti mi scatta avanti. Sono 3 giri speculari da 3.2km senza un metro di pianura con un km abbondante di salita ripida. Non è il mio pane, ma metto il pilota automatico e li siglo tutti con un triplice 13.15 che mi consente di recuperare molte gambe nell'ultimo giro.
Stefano Strong e Master, vanno insieme e ad ogni incrocio controllo il vantaggio che sto accumulando. Alla fine d questa prima frazione di corsa sarà poco meno di due minuti. In gara c'è anche il mio amico Gianni compagno di decennali allenamenti in Villa... è in terribile sovrappeso, ma con una potenza nelle gambe da far paura... e termina la prima frazione di corsa a circa 5 minuti da me.
La zona zona cambio è situata in pendenza su un dissestatissimo sterrato. Sono abbastanza rilassato e convinto di far tutto al meglio... e invece scopro che le scarpe da bici le ho lasciate allacciate con tutti e tre gli strap. Vado per aprirle e tra panico e mani sudate non ne vengo a capo, provo allora ad infilare il piede senza aprirle, ma anche questa soluzione si rivela impraticabile. Qualche Santo viene scomodato dal calendario, finchè la calma torna e in qualche modo sono fuori dall'incubo... o almeno così credo. Appena finisce la parte scivolosa di terra c'è una salita ripidissima al 15% di 100 metri, impossibile salire in bici e impossibile pure salire con le scarpette tacchettate ai piedi. Guardo chi mi precede e capisco che la soluzione migliore sarebbe stata quella di avere le scarpe attaccate alla bici, ma per quello è tardi. Piano B: tenere la bici sull'asfalto e i piedi sul terriccio sconnesso della banchina che almeno fa un po' di presa. Finalmente si pedala, ci aspettano 3 giri da circa 13km con all'interno una salita di 2km con alcuni tratti al 6%. Fatico a trovare il ritmo e il gruppo giusto, subisco qualche sorpasso, ma alla fine ingrano e mi piazzo in coda al treno adatto alle mie possibilità . La strada è vallonata e irregolare, il conta km non mi parte, ma siamo sempre ben sopra ai 30km/h.  Inevitabilmente arriva la salita e qui capisco di essere ancora in ritardo rispetto alla media. Da subito cerco il mio passo e salgo regolare. Fortunatamente poco prima dello scollinamento mi raggiungono 2 armadi che in discesa viaggiano come missili al punto che attaccandomi riesco a riprendere quasi tutti quelli che mi avevano staccato. Grande primo giro, ma per me il ritmo è troppo alto, Stefano ha staccato Master, ma per ora è ancora lontano. Perdo qualche ruota, ma fino alla seconda salita mi tirano bene. Qui tutti mi vanno via e stavolta anche in discesa sono solo contro me stesso. Poco prima dell'arrivo al secondo giro, arriva il gruppo di Stefano. Anche loro viaggiano veloci, lui mi incita a resistere almeno fino alla terza salita. Sono alla frutta, sento qualche crampo affacciarsi, ma tengo mettendoci l'anima. Recuperiamo molti davanti a noi rimasti soli. Ora siamo tanti e l'unione fa la forza. Terza salita... non ci provo nemmeno, prendo il mio passo e metto subito il 39*25 già dai primi metri e ...magari avessi avuto 2 denti in più. Comunque sono dignitoso, perdo ma non è un crollo. 
Grande tenuta RB ! 
Sul finire del terzo giro slaccio gli strap delle scarpe, ma invece di togliere i piedi dalla trappola li lascio dentro e al momento di scendere cado... proprio mentre il gruppo con la signora RB e i miei amici, di ritorno dal ristorante, sono venuti ad incitarmi. Un millesimo di secondo e sono in piedi con le scarpette semislacciate ai piedi e la discesa di 100 metri al 15%. Trovo la quadra, mi tolgo le scarpe e porto la bici con una mano e le scarpette nell'altra. Terribili sia la discesa che i dossi dello sterrato prima di entrare in zona cambio, qui incastro la bici e mi siedo a terra per infilare le scarpe da running, sono distrutto. Forza e coraggio alzarsi e macinare. Ancora 2 giri ben più lunghi di 2.5km con la solita salitona dell'inizio che ci aspetta beffarda. Stefano è lontanissimo, ad occhio a 40 secondi, ma come gli altri non va. Io mi arrampico sulla strada dominando i crampi, ma metro dopo metro risucchio quasi tutti quelli che mi hanno superato in bici. Spettacolo. Passo Stefano all'inizio del secondo giro e nell'ultima discesa volo sotto a 4 al km. Ora sono in assetto perfetto ...ancora 3 sorpassi e ...peccato sia finita. 2h e 21 (il primo appena un soffio sotto le 2 ore). Sono nella prima metà dei classificati. Ecco Stefano che taglia circa un minuto dopo di me, Master..., che ha avuto qualche problema meccanico con la bici, arriva con un ritardo di circa 5 minuti. Gianni trova la finish line allo scoccare dei 7 minuti e il suo bike-parziale è stato migliore del mio pur non avendo mai giovato di nessuna scia ...a Pescara(nuoto compreso) sarà temibile.
Che dire ancora..., se ho scritto tanto è perchè mi sono davvero divertito tanto e questo è quello che conta.
Dopo l'immensa fatica il pasta party in compagnia è il degno coronamento di questa memorabile giornata.
Ora è uscito anche il sole e di sicuro, viste le previsioni meteo, tra 3 giorni l'acqua sarà a giusta temperatura ...lassù qualcuno mi ama ?!?

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giovedì 26 aprile 2012


Poco più di 48 ore e starò nuotando nelle gelide acque del lago di Vico. Sarà un tuffo nel buio delle  mie possibilità. L'ignoto, al solito ...affascina, seduce e ...spaventa. 
Il mantello è tirato a lucido, i recettori sono a mille. Dovrò scoprire se in me ci sono i cromosomi del triathleta.
Lo so che non è questo l'obiettivo primario e che anzi a questo primo Olimpico arrivo anche troppo carico per allenamenti stressanti..., quindi un mezzo flop sarebbe giustificato, eppure vivo queste ore di vigilia con un'inquietudine che da tempo non si manifestava. 
Questo weekend ho fatto una doppia uscita in bici, la prima arricchita dalla compagnia del mio mentore Sandro e di Master. Sono stati 105km molto intensi, dove anche a succhiare le ruote ho fatto una gran fatica.
Il GPS di Gianluca(Master) negli 84km abbondanti che ha pedalato con noi... ha detto che in 2h e 39 di tempo in movimento la media è stata di 31.7km
Se saprò essere meritevole allora Master mi darà una mano, magari aspettandomi un minutino alla fine del nuoto e tiracchiandomi in bici(in pianura è un motorino !)... se non lo sarò, giustamente se ne andrà.
Avrò al seguito anche una grossa parte del gruppone della neve, amici di vecchia data, che con la scusa della gita al lago... con ricca mangiata, verranno a vedere se saprò cavarmela. 
Se la gara fosse partita al mattino almeno il pranzetto me lo sarei gustato pure io ...ma il via sarà alle 14.15 e ... stop ...non devo andare fuori tema.
Ora vado a fare una nuotatina di scarico e lascio spazio per sentire la vostra.

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lunedì 23 aprile 2012


Post brevissimo con target pessimistico sfascista.
Siamo all'interno di una crisi senza precedenti. Il capitalismo, così come lo abbiamo conosciuto dalla nostra(mia) infanzia ad oggi è alla frutta. La globalizzazione ha spostato poteri e soldi nella maniera più irrazionale possibile. Invece di esportare diritti, abbiamo importato presunti doveri ...doveri di simil schiavismo. 
Una classe politica collusa con ogni mela marcia del pianeta fa finta di costruire uno straccio di futuro su fondamenta impastate di mafia corruzione e menefreghismo verso il prossimo. Lo spead tra isituzioni e cittadini è oltre il punto di non ritorno.
Ogni mattina nuotiamo nel fango di questa vitaccia cercando di respirare quegli scorci di ossigeno che solo la filosofia ci aiuta a trovare... 
...della serie ...: "Bene, ultimamente c'è meno traffico !"
Blade... corre, pedala e ora ha anche preso la prima lezione di nuoto... forse è troppo tardi per brillare alle Olimpiadi, ma magari sono in tempo per diventare un Iron Man(o almeno mezzo).
Tra 5 giorni all'Olimpico del Lago di Vico cerco una risposta... ma se voi avete qualche suggerimento  su come galleggiare meglio(a 360 gradi) lo accetto volentieri

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venerdì 20 aprile 2012


Finalmente il giorno del debutto è arrivato. Confesso di essere un po' confuso. Proverò comunque, attraverso il verbo scritto, a trovare un po' di chiarezza.
Nulla o quasi è stato come pensavo.
La gara fino a 7 giorni fa doveva partire alle 11.30(o almeno così avevo capito) ...poi sul sito è apparso un 13.15 e alla fine ci siamo mossi alla pugna solo dopo le 13.30.
Il copione recitava: 4km scarsi di corsa, 14km di bici e altri 2 magri di corsa.
In bici si dovevano percorrere 3 giri ad anello da 4.6km per un totale di 14 km scarsi mentre in realtà, per problemi organizzativi, abbiamo fatto 3 giri lunghi ciascuno oltre 1km in +, tutti conditi con 2 scomode inversioni di marcia. 
Per quel che ho capito è fin troppo palese che organizzare gare multi-disciplina è molto + complicato che fare solo running e dunque loderei comunque la regia visto che tutto è andato davvero per il meglio.
Mi sono davvero divertito tanto anche se il percorso era molto duro... sia in bici che di corsa.
Cronaca Gara:
Si parte con 4km di corsa con 2 giri da poco meno di 2km ai quali si aggiunge un'appendice che verrà poi sottratta nel terzo giro... quello dopo la bici.
120 anime. Almeno 40 mi vanno via decise. Molte sono di ragazzi Under 30. Questo è uno sport con eta' media dei partecipanti decisamente + bassa che nella corsa. 
Al solito fatico a mettermi in moto su frequenze rapide e affrontare dopo 400 metri una salita di quelle vere non aiuta. Sembra una mezza tragedia, ma nel secondo giro riesco a recuperare qualche posizione e ad entrare in ottima spinta in zona cambio.
Sono dignitoso nell'infilarmi il casco e nello sfilarmi le scarpe da running calzate lente. Gli occhiali avevo deciso di indossarli già in corsa. Calzo le scarpette adatte e esco con la bici dalla zona cambio... qui litigo un po' con gli attacchi e in 2 mi passano. Avere lasciato il 52 inserito non è stato il massimo dell'acume. Adesso però, bando alle chiacchiere, per la prima volta nella vita sono in gara su 2 ruote. 
Dopo 750 metri di leggera discesa c'è un'inversione ad U micidiale e al contrario di tutti quelli che mi precedono finisco con una ruota fuori strada(in banchina), fortuna che la velocità è minima e riesco a restare in sella ...per gli stessi 750 metri torno indietro passando al 39, finchè  ...proprio qui, si gira a destra e la salita inizia decisa. Parliamo ancora di circa 750 metri questi al 5% con all'interno un pezzetto ancora + ripido. Faccio un sorpasso(ma ne ho già subiti 4) ...ora la strada si fa tranquilla e subito mi accodo. Dopo altri 1500 metri nuova inversione ad U e ancora discreta perdita di metri, mi riaggancio e quasi sentendomi in colpa perchè sto facendo il succhia ruote ...do un cambio proprio quando il vento è contrario(voto 4). Ora è discesa, ripida e anche pericolosa finchè, quasi all'altezza del sesto km, il giro riparte. In tutte e due le tornate successive subisco ancora qualche ritorno da dietro, ma riesco anche a superare 2 atleti che mi avevano preceduto nella frazione di running e questo lo vivo come evento positivo. Inizio il terzo giro ben prima che i top in gara lo hanno completato e quindi non subisco doppiaggi. Al contrario, in quest'ultimo lap, comincio a superare gli ultimi della fila(ancora al loro secondo giro), ma niente illusioni, sono quelli che sono qua solo per giocare, magari con le MTB.
Sono contento della gestione dello sforzo e fatta eccezione per le solite esitazioni nelle inversioni mi accorgo di essere sul pezzo. Un'eventuale quarto giro non mi avrebbe spaventato.
La bici finisce. 
Scendo benissimo e sono veloce anche a riposizionarla e a cambiare le scarpe. Parto a cannone... ma ad un passo dall'uscita della zona cambio il giudice mi manda indietro... ho ancora il casco in testa. Torno alla bici(che ovviamente è quasi alla fine della zona) e mi tolgo il casco. Una volta fuori imbocco la strada dell'ultima frazione di running dal corridoio sbagliato e sono ancora costretto a tornare indietro. 2 Cazzate che sommate valgono almeno 30 secondi. Ora però l'adrenalina è a mille. Le gambe sembrano di marmo, ma rispetto agli altri vado benissimo. In questi 2km finali riesco a superare 4 atleti e a piombare sul traguardo un soffio prima che il crono scandisca l'ora di gara.
Sono 50esimo su 114 classificati (47esimo al rilevamento della prima corsa e 54esimo dopo la bici)
In classifica sono avanti al primo M4(+ 55Y), ma nella mia categoria la M3(+50Y) non entro nei 5 che vanno a premio, ma ci sta, sono alla prima esperienza e gli altri hanno anche mediamente 2-3 anni in meno.
Ottimo sia il ristoro immediatamente dopo l'arrivo che il pasta-party finale c/o il circolo sportivo Villa Aurelia ad un km dalla Zona Cambio.
Ho appena il tempo di godermi questa piccola impresa che sul calendario... noto che mancano solo 10 giorni al debutto nel Triathlon Olimpico al Lago di Vico. 
Sarà il battesimo dell'acqua ...ma non credo che affogherò !

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domenica 15 aprile 2012


Come nel romanzo di E.M. Remarque ...sono in guerra ... fortunatamente il parallelismo qui finisce.
Quella era la storia autobiografica di un soldato di 19 anni che durante la prima guerra mondiale, giorno dopo giorno, mentre è al fronte in trincea si rende conto dell'inutilità e della stupidità della guerra.
Qui, al contrario, c'è un vecchio pazzo che auto fomentandosi costruisce nemici nella sua mente e giorno dopo giorno ...nuota pedala e corre per distruggerli.
Se difficile e spesso mortale è il conquistare la posizione nemica, così è dura e ...talvolta impossibile ...la lotta per aumentare di un km/h la velocità in bici o diminuire di qualche secondo i passaggi in piscina o i lap kilometrici del running.
Sono or ora reduce da un simil-mezzo Iron Man fatto in 32 ore.
Ieri alle 10 sono uscito in giro per la città correndo... senza garmin, a sensazione ...sapendo però che i primi 3km fino quasi a Piazza Navona son sempre quelli (14.41) e che più tardi i km sulla pista ciclabile son tutti segnati(e venivano tra 4.50 e 4.55). Spannometricamente in 93 minuti ho corso 19km o pochissimo meno.
Oggi ero in ferie e allora, alle 10.30, appena la piscina ha aperto ho timbrato il cartellino... ho fantozzianamente vestito la muta e mi sono "sparato" un 4*500 con primo e ultimo comprensivi di riscaldamento e defaticamento: 9.43; 9.02; 9.31; 10.02
Il secondo fa paura vero ??? ... e tra poco prendo pure qualche lezioncina di nuoto per sistemare qualcosa. 
Nel primo pomeriggio poi, dopo un pranzo frugale ...esco in bici con il mio Maestro d'armi Sandro ...arriviamo a Ostia remando con il vento contrario ...poi un po' di sana pianura sul lungomare e siamo tornati in città stavolta con Eolo in poppa: Totale 75km a 27 di media.
Ora vada per una bella cena di pesce e domani (che pioverà) si lavorerà 10 ore e dopo 13 giorni finalmente si smetterà di sparare ! 
...tranquilli che domenica con il debutto sul duathlon-sprint il coltello tornerà fra i denti !

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martedì 10 aprile 2012

Per ora ho visto solo i puntini

Per ora ho visto solo i puntini

Contatore ripartito il 10/10/2009

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